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Agenda ONU 2030 in Lombardia: un seminario sulle politiche per la sostenibilità

Milano 30 Maggio, 2018 - “Gli obiettivi contenuti in Agenda 2030 sono di grandissimo respiro e credo che l'argomento della sostenibilità ambientale debba diventare innanzitutto un tema culturale, che deve chiamare tutti, nessuno escluso, ad una maggiore consapevolezza della sua importanza, anche perché è percepito ancora in modo troppo lontano e distante ...

Il Consiglio regionale può fare molto in questo ambito, riportando alcuni temi legati allo sviluppo sostenibile all’interno di politiche capaci di guardare non solo a un immediato ritorno in termini di consensi elettorali ma soprattutto a una visione di prospettiva che sappia cogliere le reali esigenze della popolazione. La sostenibilità deve essere calata nell’amministrazione quotidiana del territorio, diventare così risultato e frutto anche di scelte amministrative concrete maturate con il dialogo, la concertazione e la capacità di prendere decisioni responsabili e coraggiose”.

Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia tirando le conclusioni del convegno “Agenda 2030 in Lombardia: quali politiche per la sostenibilità”, che si è tenuto questa mattina nell’Aula consiliare di Palazzo Pirelli.

Nel corso dei lavori sono intervenuti Leonida Miglio, Presidente di PoliS Lombardia, Enrico Giovannini (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS) che ha affrontato il tema “Le principali questioni da affrontare”, Armando De Crinito (PoliS Lombardia, “La situazione della Lombardia rispetto agli SDGs”), Paolina Pepe (Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio) che si è soffermata su “Il ruolo delle Regioni nell'attuazione dell'Agenda ONU 2030” e Federico Furlan (Università Bicocca) su “Le competenze regionali sugli SDGs”.

La serie degli interventi è stata chiusa dall'Assessore regionale all'Autonomia e Culturache ha fatto una disamina riguardante “L'Autonomia per la crescita sostenibile” sottolineando come “si dovrebbe ritornare alla riforma del Titolo V della Costituzione del 2001 dove alle Regioni spettano gli atti di programmazione e indirizzo e al sistema degli Enti locali il ruolo amministrativo. Altrimenti – ha aggiunto - i temi in Agenda 2030 restano solo sulla carta rischiando di non poter essere mai applicati”.

Hanno partecipato al convegno anche l’Assessore regionale all’Ambiente e Clima e il Capogruppo del Partito Democratico.

Nel corso della mattinata è stato confermato come Regione Lombardia intende farsi carico carico di attuare gli obiettivi che si prefigge l'Agenda ONU 2030, l'Agenda globale per lo sviluppo sostenibile che coinvolge anche le Regioni, chiamate a stimolare i territori con politiche e strumenti appropriati che tengano conto delle specificità e delle potenzialità di ciascuno di essi.

Si tratta di 17 punti contenuti nel programma Sustainable Development Goals (SDGs) che riguardano tra l'altro politiche per porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo e alla fame, migliorando la nutrizione e promuovendo un'agricoltura sostenibile; assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età; fornire un'educazione equa; raggiungere l'uguaglianza di genere; garantire a tutti la disponibilità dell'acqua e delle strutture igienico-sanitarie e modelli sostenibili di produzione e consumo; incentivare una crescita economica duratura e un lavoro dignitoso; ridurre le disuguaglianze all'interno e fra le Nazioni; rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri e sostenibili; combattere i cambiamenti climatici; proteggere gli ecosistemi; promuovere società pacifiche e offrire accesso alla giustizia a tutti; rafforzare il partenariato per uno sviluppo sostenibile.

Con questo seminario, nella fase di avvio dell'XI Legislatura, Regione Lombardia ha inteso così far conoscere il suo posizionamento, le sfide che la attendono, le competenze esercitabili dal Consiglio regionale anche alla luce della pre-intesa sull'art.116 terzo comma della Costituzione sottoscritta con il Governo. (Fonte Lombardia Quotidiano)

 

di Maurizio Pavani

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