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Ema, Maroni: se Amsterdam non rispetta impegni, noi siamo pronti

Milano 14 dicembre 2017 - Ad Amsterdam va fatta chiarezza! Sull’assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco, Milano è pronta a rientrare in partita

Il commento del governatore della Lombardia, Roberto Maroni sul caso Ema: “Se Amsterdam non rispetta gli impegni presi per la nuova sede, noi siamo pronti, il Pirellone c’è”. Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sull’argomento ha tenuto a precisare: “Se è vero che il sorteggio era nel regolamento per l’assegnazione di Ema, è altrettanto vero che le modalità con cui si è svolto sono state poco chiare. Quindi è bene chiedere di far luce su questo”.

Sull’assegnazione della nuova sede dell’Agenzia, a tutti, amministratori e milanesi, l’esclusione di Milano a vantaggio di Amsterdam proprio non era andata giù così facilmente. La favolistica città olandese, a fine novembre e solo grazie al sorteggio finale, aveva infatti superato al fotofinish la sfida per diventare la nuova sede dell’Agenzia nel post Brexit. Ben tre votazioni, con Milano in vantaggio, si erano rese necessarie ma poi … è andata come è andata … e in molti, Governo, Regione, Comune e cittadini lombardi, hanno mandato giù un boccone rivelatosi davvero amaro, visto il ritardo e le incertezze olandesi del momento.

Nei giorni scorsi, le eurodeputate Patrizia Toia (capodelegazione Pd al Parlamento europeo) e Elisabetta Gardini (capo delegazione di Forza Italia), hanno presentato un’interrogazione al Consiglio e alla Commissione europea per chiedere di rivedere l’assegnazione e capire se Amsterdam abbia tutte le carte in regole per accogliere l’Agenzia, stante l’empasse organizzativo e logistico. Ora la partita passa in mano agli olandesi che a fronte di queste, giustificate, pressioni italiane, è probabile si attiveranno ben presto anche per non rimanere ancorati alla favola, bensì alla più attuale realtà dei fatti.

di Maurizio Pavani (fonte foto: libero dominio)

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