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Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Lombardia Massimo Pagani in visita alle Comunità “Villaggio Orsenigo” e “Mondo Nuovo” di Milano

Milano, 22 gennaio 2019 - “Avvicinare i minori alle Istituzioni è un importante compito che come Authority intendiamo perseguire con impegno. In particolare la visita alle Comunità Villaggio Orsenigo e Mondo Nuovo mi ha consentito di raccogliere suggerimenti e indicazioni nell’ottica di un’attenzione alle istanze che attraverso il mondo solidale dei Comuni e delle Comunità giungono all’Authority. L’obiettivo che oggi condividiamo e che vogliamo portare avanti in tutti i centri e le strutture dedicate all’infanzia e all’adolescenza non si limita alla mera funzione di “ascolto”, ma ad avviare iniziative e progetti di collaborazione con Authority, Comitati, mondo dell’associazionismo e del volontariato, sia in ottica regionale che transregionale”.

Lo ha detto il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Lombardia Massimo Pagani, in visita alle Comunità Villaggio Orsenigo (Genitore e bambino/Geba) e Mondo Nuovo (Comunità educativa ad alta protezione e valutazione genitorialità con servizi ai minori) della Zona 7 di Milano che ospitano mamme e minori, anche stranieri, in prevalenza provenienti dai Paesi dell’Est Europa, dell’ Africa e del Medioriente.

L’incontro con i referenti e gli operatori della Comunità Geba e della Comunità Educativa Mamma e Bambino si è basato su colloqui inerenti le caratteristiche delle Comunità educative e sugli aspetti amministrativi dei servizi offerti all’utenza, ai quali ha fatto seguito la visita alle strutture e alle attività culturali, ludiche e di socializzazione, abitualmente svolte per l’inserimento sociale, lavorativo e culturale delle famiglie che si trovano in uno stato di bisogno, di svantaggio o marginalità sociale.

La visita del Garante presso le Comunità Educative che accolgono “mamme e bambini” vittime di violenza, emarginazione e abusi, si è rivelata molto interessante anche in tema di Progetto Educativo Individuale (PEI) del nucleo familiare e del minore e per verificare lo “stato di fatto” degli standard previsti dalla vigente normativa, quali: la salubrità, la sicurezza, l’abitabilità, la filiera della famigliarità, l’accompagnamento fornito alla mamma, i tipi di protezione e tutela adottati, i servizi in generale quali: luoghi di ritrovo collegiale, spazi verdi, orti, cucina, biblioteca, ludoteca, spazio giochi, etc..

L’iniziativa, rientra infatti nell’ambito delle funzioni proprie esercitate dall’Authority per la diffusione di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza, finalizzata al riconoscimento dei minori come soggetti titolari di diritti.

Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Lombardia, autorità indipendente istituita con legge regionale 30 marzo 2009, n. 6 in esecuzione della Convenzione dell’ONU sui diritti del fanciullo e della Convenzione europea sull’esercizio dei diritti del fanciullo, può inoltre segnalare alle autorità competenti i fenomeni di esclusione sociale e di discriminazione dei minori e i fatti costituenti reato o gravi situazione di danno o di rischio per i minori, raccordandosi con i servizi sociali territoriali e raccogliere segnalazioni concernenti violazioni di norme a tutela dei minori in tutti gli ambienti e su conflitti di interesse tra i minori e chi esercita su di loro la potestà genitoriale, soprattutto ove esista rischio per l’incolumità fisica.

 

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio Regione Lombardia

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