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Massimo Pagani Garante Infanzia e Adolescenza: nostro dovere è quello di tutelare i minori non solo da Nord a Sud ma anche trasversalmente

Milano 14 settembre 2018 - L’infanzia non ha bisogno di eroi straordinari. La tutela dei minori richiede semplicemente l’attenzione di tutte le persone adulte di buone volontà. Dal 2015 ad oggi, Massimo Pagani, laureato in Scienze Agrarie presso l'Università Statale di Milano, riveste il ruolo di Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lombardia

 

 

di Maurizio Pavani

 

 

Così Massimo Pagani, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lombardia, si era espresso in occasione di un suo intervento come relatore al convegno Tutelare i Minori al Sud e al Nord, esperienze a confronto”, svoltosi a Reggio assieme al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, nell'aula Federica Monteleone di Palazzo Campanella, presenti i Garanti delle altre Regioni.

“Il Garante - aveva aggiunto Pagani - è chiamato a un ruolo molto importante e delicato che presenta lo spaccato di quanto l’Italia sia una terra che corre a due velocità. Mi accorgo sempre più di quanta differenza ci sia tra chi come me è chiamato ad affrontare problemi ‘globalizzati’ e chi invece, ha dovuto tirare fuori le unghie per ottenere pur minimi interventi. Per questo motivo, tutti noi Garanti che abbiamo il dovere della verità, abbiamo anche il diritto di rivendicare attenzione e aiuti”.

Anche Antonio Marziale - che aveva commentato circa la necessità di … “smarcarsi dalla mentalità negativa che non giudica le persone per la forza delle idee di cui sono portatrici”  - aveva sottolineato questo concetto con parole forti: “ognuno di noi è un valore aggiunto per la nostra terra ed è un portatore sano di speranza. In Calabria, rispetto al dovere della denuncia, siamo indietro anni luce. Chi conosce un reato ai danni dei bambini e non lo denuncia è complice. Una denuncia può salvare un bambino. Per questo chiedo alla generazione di oggi di essere coraggiosa fino in fondo, di ribellarsi, di far sentire la sua voce contro chi arriva a incendiare gli asili appena inaugurati, cercando di mandare in fumo anche la speranza per una terra che prova e anela a riscattarsi”.

da sx: Antonio Marziale e Massimo Pagani

 

Il ruolo dei Tutori

 

Vigilare sulle condizioni di accoglienza, promuovere il benessere psico-fisico, monitorare i percorsi di educazione e integrazione. Sono i compiti a cui, a titolo gratuito, sono chiamati i Tutori volontari per minori stranieri non accompagnati, figura istituita con la legge 47 promulgata lo scorso anno.

“Completato il primo percorso formativo per Tutori, a breve partirà il secondo corso - spiega Massimo Pagani - ed entro la fine dell’anno contiamo di arrivare a 525 tutori formati in tutta la regione Lombardia. La maggior parte dei Tutori ha un’età tra i 31 e i 55 anni, per l’80% sono donne. La figura giuridica, che può essere ricoperta da qualsiasi privato cittadino che - abbia compiuto i 25 anni di età, abbia una condotta ineccepibile e sia in grado di dedicare tempo e energie per seguire un bambino o un ragazzo straniero che arriva in Italia senza parenti - fa parte di un elenco a cui, in caso di bisogno, attinge direttamente il Tribunale per i Minorenni (fino a poco fa le liste erano gestite anche da quello ordinario)”.

Proprio il lavoro in rete ha accompagnato il percorso di accoglienza anche di bambini che non arrivano ai 10 anni. Vengono offerti loro alloggi protetti ma anche un percorso di istruzione e integrazione, soprattutto dal punto di vista lavorativo per chi ne ha l’età. Le ragazze sono in prevalenza nigeriane, strappate alla tratta per la prostituzione. Molti di loro arrivano dall’Africa ma la maggior parte, circa il 35-40% ha origine albanese.

 

Chi è il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Lombardia

 

E’ un’autorità indipendente istituita con legge regionale 30 marzo 2009, n. 6 in esecuzione della Convenzione dell’ONU sui diritti del fanciullo e della Convenzione europea sull’esercizio dei diritti del fanciullo.

Il Garante può innanzitutto proporre agli Enti e alle Istituzioni che si occupano di minori iniziative per la diffusione di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza finalizzata al riconoscimento dei minori come soggetti titolari di diritti.

Segnala inoltre alle autorità competenti i fenomeni di esclusione sociale e di discriminazione dei minori e i fatti costituenti reato o gravi situazione di danno o di rischio per i minori, raccordandosi con i servizi sociali territoriali e raccoglie segnalazioni concernenti violazioni di norme a tutela dei minori in tutti gli ambienti e su conflitti di interesse tra i minori e chi esercita su di loro la potestà genitoriale, soprattutto ove esista rischio per l’incolumità fisica.

Nell’esercizio delle sue funzioni il Garante può esercitare i propri poteri coordinandosi con il Difensore Regionale e le altre Autorità di garanzia per quanto riguarda reciproche segnalazioni su situazioni di comune interesse.

Massimo Pagani è stato nominato formalmente nella seduta consiliare del 14 aprile 2015, tutt'oggi in carica.

Il Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha sede presso il Consiglio regionale della Lombardia in Via Fabio Filzi 22 - 20124 Milano

Info: Tel. 02.67486290; Fax 02.67482126

Le richieste di intervento possono essere rivolte ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

Tutori di minori stranieri non accompagnati (MSNA)

 

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