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Consiglio regionale, Commissione Affari Istituzionali approva riforma legge elettorale regionale

Milano 21 dicembre 2017 - Il voto definitivo previsto in Aula dopo la sessione di bilancio. Sarà possibile esprimere la doppia preferenza di genere.

Milano, 29 novembre 2017 - Via libera all’unanimità in Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Carlo Malvezzi (Forza Italia) al progetto di legge che modifica la legge elettorale regionale, di cui è relatore lo stesso Malvezzi. La Commissione, dopo aver preso atto la scorsa settimana del risultato delle riunioni del gruppo di lavoro, ha concluso l’esame degli emendamenti del relatore al testo base presentato dalla Giunta, in particolare per quanto riguarda il numero dei candidati presenti nelle liste provinciali nel rispetto dei vincoli sulla parità di genere. Le modifiche alla legge elettorale vigente sono necessarie per adeguarsi alla normativa statale di principio sulle cosiddette “quote rosa”.

La Commissione - ha dichiarato Malvezzi - ha condiviso due emendamenti al testo presentato dalla Giunta che introducono la possibilità della doppia preferenza di genere e garantiscono, nell’alternanza uomo donna, un numero pari di candidati nelle liste provinciali.  Il provvedimento verrà discusso in Aula il 21 dicembre”.

Gli emendamenti approvati stabiliscono che le liste provinciali dovranno essere composte seguendo l’ordine dell’alternanza di genere e garantendo in tal modo l’effettiva parità di genere nelle candidature: ciascuna lista provinciale dovrà comprendere un numero di candidati pari a 2 se il numero di seggi assegnati alla rispettiva circoscrizione è pari a uno o due; altrimenti, se il numero di seggi è pari o superiore a 3, in numero non superiore al numero di seggi assegnati alla rispettiva circoscrizione e non inferiore alla metà, con arrotondamento al numero pari superiore.

L’elettore potrà esprimere fino a due voti di preferenza, scrivendo il cognome o nome e cognome del candidato o dei candidati compresi nella stessa lista. Nel caso di espressione di due preferenze, queste dovranno riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza espressa. (Fonte Uff. stampa Consiglio RL)

di Maurizio Pavani

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