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Il settore del turismo e l’industria del divertimento i nuovi “regni” della presenza mafiosa in Lombardia

Milano, 11 marzo 2019 - Sparare meno, guadagnare di più: potrebbe essere questo lo slogan della mafia in Lombardia, come evidenziato nel report “Il monitoraggio della presenza mafiosa in Lombardia”, redatto dall'Osservatorio sulla criminalità organizzata (CROSS) dell'Università' degli Studi di Milano in collaborazione con Polis Lombardia, presentato questa mattina a Palazzo Pirelli. All’evento, promosso dalla Commissione speciale “Antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità”, presieduta da Monica Forte, sono intervenuti gli studiosi dell’Università Statale di Milano, Federica Cabras, Mattia Maestri e Roberto Nicolini coordinati dal professor Nando Dalla Chiesa, che hanno delineato uno scenario in forte movimento. Diversi i settori dove la presenza mafiosa ha un ruolo più pesante: dal ciclo edilizio e dei lavori pubblici, al commercio, dal turismo all’industria del divertimento, alla sanità.
12/03/2019

Il settore del turismo e l’industria del divertimento i nuovi “regni” della presenza mafiosa in Lombardia

Milano, 11 marzo 2019 - Sparare meno, guadagnare di più: potrebbe essere questo lo slogan della mafia in Lombardia, come evidenziato nel report “Il monitoraggio della presenza mafiosa in Lombardia”, redatto dall'Osservatorio sulla criminalità organizzata (CROSS) dell'Università' degli Studi di Milano in collaborazione con Polis Lombardia, presentato questa mattina a Palazzo Pirelli. All’evento, promosso dalla Commissione speciale “Antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità”, presieduta da Monica Forte, sono intervenuti gli studiosi dell’Università Statale di Milano, Federica Cabras, Mattia Maestri e Roberto Nicolini coordinati dal professor Nando Dalla Chiesa, che hanno delineato uno scenario in forte movimento. Diversi i settori dove la presenza mafiosa ha un ruolo più pesante: dal ciclo edilizio e dei lavori pubblici, al commercio, dal turismo all’industria del divertimento, alla sanità.

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Editoriale

Giovani italiani all’estero: rientro, popolamento e solidarietà

Workshop organizzato per mettere a punto le proposte emerse nel seminario organizzato l’11 ottobre u.s., presentato a sua volta dal giornalista Luciano Ghelfi e introdotto dallo storico Emilio Franzina, moderato in entrambe le occasioni da Gianni Lattanzio, ha visto entrambe le volte la partecipazione di consiglieri del CGIE, esponenti politici quali i deputati Fucsia Fritzgerald Nissoli (FI) Gianni Marilotti (5 Stelle) e Massimo Ungaro (PD) e poi Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati (Lega) e la Senatrice Laura Garavini (PD), quindi esperti come Toni Ricciardi (Università di GINEVRA), Maddalena Tirabassi (Direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, Globus et Locus) Riccardo Giumelli (Università di Verona), Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e Franco Pittau (Centro Studi Idos). Le conclusioni del workshop sono state affidate al Dir. Gen. per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAECI, Amb. Luigi Maria Vignali, e all’On. Fabio Porta, del coordinamento del Comitato. continua>>
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