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Cyberbullismo e Web Reputation, un convegno sui comportamenti a rischio on-line da parte dei giovani

La Presidente del Co.Re.Com. Lombardia, Federica Zanella, ha presentato i dati riferiti ai primi due anni di attività dello Sportello Help Web Reputation Giovani; il work in progress sulle strategie d’intervento e le soluzioni Istituzionali.

 

(Di Maurizio Pavani)

Milano 27 giugno 2016, Sala Pirelli, Consiglio Regionale della Lombardia.
Nell’occasione è stata illustrata la Ricerca Osscom-Università Cattolica “Web Reputation e comportamenti a rischio on line. L’esperienza dei giovani lombardi”, condotta per Corecom Lombardia. Per gli intervistati, il Bullismo è al primo posto nella classifica dei rischi (29%), seguito dal sexting (23%) e dall’abuso dei dati personali (25%). Tra i giovani lombardi che accedono a Internet il 72% mostra video personali sui social network; trequarti di loro postano foto personali mentre un quarto il numero di cellulare.

Uso più consapevole delle nuove tecnologie digitali. Tutela dei diritti delle persone sul web con particolare attenzione ai Minori. Cyberbullismo e Web Reputation. Il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia, da anni pone particolare attenzione alla tutela dei minori e alla dignità della persona declinata sui new media. Per questo il 1 luglio 2014, nell'ambito della sua delega Agcom alla tutela dei minori e sotto la sua egida, ha istituito lo Sportello Help Web Reputation Giovani, un servizio unico a livello europeo a cui tutti i cittadini lombardi possono fare riferimento per avere un’assistenza del tutto gratuita nella tutela della propria reputazione digitale.
A due anni dall’istituzione di questo servizio d’eccezione, la Presidente del Corecom, Federica Zanella, ha ritenuto importante coinvolgere tutte le principali Istituzioni che si occupano della tematica presentando al contempo una puntale ricerca di un istituto prestigioso come Osscom Cattolica per fornire un solido supporto scientifico alla discussione, nel corso del convegno: “Tutela dei minori sul Web e Cyberbullismo - Work in progress - Strategie di intervento e soluzioni istituzionali”.
Tante le personalità che hanno discusso della tematica portando avanti progetti significativi davanti a un ricco parterre di auditori, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo, il Prefetto di Milano Alessandro Marangoni, il sottosegretario al ministero della Giustizia Cosimo Maria Ferri, il Vice Questore vicario di Milano Michele Sinigaglia, il commissario AGCom Antonio Martusciello, il presidente del Tribunale dei Minori di Milano Mario Zevola, l’ex garante privacy Franco Pizzetti rappresentanze autorevoli della polizia postale, dei carabinieri, dell’Ufficio scolastico regionale, del Comitato Media Minori del Mise e molti altri.
La Presidente Zanella ha quindi presentato i dati riferiti ai primi due anni di attività dello sportello Help Web Reputation Giovani. Relativamente agli interventi ai quali si è effettivamente provveduto sono state elaborate le seguenti statistiche:
- Soggetti richiedenti anni 2014-2016: Fasce d’età: 18-30 anni (5%); 30-65 anni (87%); Over 65 (7%).
- Segnalazione personale o per terzi 2014-2015-2016: Personale: 63% (anno 2014); 79% (anno 2015); 100% (anno 2016). Totale 81%. Genitori per figli minori: 37% (anno 2014); 21% (anno 2015); 0% (anno 2016). Totale: 19%
- Tipologia di richiesta: Cyberbullismo e commenti offensivi: 25% (anno 2014); 20% (anno 2015); 50% (anno 2016). Totale 32%. Furto d’identità o, più genericamente, di dati personali: 50% (anno 2014); 50% (anno 2015); 50% (anno 2016). Totale 50% . Foto o video di tipo “intimo”e casi di cronaca: 25% (anno 2014); 30% (anno 2015); 0% (anno 2016). Totale 18%
- Siti interessati: Social: 75% (anno 2014); 42% (anno 2015); 33% (anno 2016). Totale 48%. Altro: 25% (anno 2014); 58% (anno 2015); 66% (anno 2016). Totale 52%.
Di grande soddisfazione anche la parte “preventiva” condotta attraverso corsi formativi, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, destinati ad alunni e insegnanti. Questi i dati emersi: Anni scolastici 2014-2016 - numero delle scuole 171; numero dei corsi 424; numero degli studenti 20.000.
E’ stata poi illustrata dal direttore OsscomUniversità Cattolica, Piermarco Aroldi, la Ricerca Web Reputation e comportamenti rischiosi on line. L’esperienza dei giovani lombardi”, inerente le abitudini e i comportamenti rischiosi dei giovani lombardi su internet, condotta nell’aprile 2016 per il Co.Re.Com. Lombardia. La Ricerca, svolta sulla base di un campione di 500 intervistati rappresentativi della popolazione lombarda tra gli 11 e i 18 anni, utenti abituali di Internet, approcciati mediante interviste online e interviste face-to-face attraverso un questionario, in sintesi ha messo in luce alcune considerazioni generali sui comportamenti online assunti dai giovani lombardi; più in particolare, quali siano i comportamenti più pericolosi nel web e quali le strategie più efficaci di gestione della propria reputazione online. Inoltre, quali siano i giovani più esposti ai rischi e ai danni dei social media e infine, quali siano le responsabilità degli adulti e il compito delle Istituzioni. Questi alcuni elementi di significativa importanza estrapolati dalla Ricerca:
- L’uso dei social media. E’ particolarmente diffuso tra i giovani lombardi che accedono a Internet; infatti, l’84% degli utenti tra gli 11 e i 18 anni ha un profilo su un sito di social network, con una percentuale maggiore fra gli adolescenti (93%, contro il 75% dei preadolescenti), e fra i maschi (86%, contro il 82% delle ragazze). La maggior parte degli utenti (51%) ha un solo profilo, ma quasi un terzo ha più profili su diverse piattaforme (30%). Solo il 3% afferma di avere più profili diversi sullo stesso SNS.
- Il numero di profili/account su diversi SNS. Evidenzia che i tre social network più diffusi sono WhatsApp (44%), Facebook (39%) e Instagram (10%). WhatsApp è l’applicazione social più utilizzata in assoluto. Facebook resta molto popolare fra i maschi (44% lo indica come il profilo usato più spesso, contro il 33% delle femmine) e gli adolescenti (42%, contro il 35% di chi ha meno di 14 anni). Instagram invece è più frequente fra le femmine (16%) e i preadolescenti (17%).
- Il profilo: pubblico o privato? Quasi due terzi degli intervistati hanno un profilo privato (64%), mentre il restante terzo ha un profilo pubblico (33%); la percentuale di chi ha un profilo pubblico è maggiore fra i maschi (37%) e i preadolescenti (37%). Le informazioni condivise sul profilo includono: una foto che mostra chiaramente il proprio volto (75%), foto o video personali (72%), il cognome (62%), l’età vera (58%).
- I rischi: bullismo, sexting, abuso dei dati personali. Il rischio più diffuso è rappresentato dal bullismo (sia offline che online), sperimentato, nell’anno precedente l’intervista, dal 29% degli intervistati. Seguono, il sexting (23%) e l’abuso dei dati personali (percentuali variabili dal un massimo di 25% a un minimo di 3%). Il bullismo offline è ancora più diffuso di quello online, dal momento che il 46% delle vittime (pari al 13% degli intervistati) indica questa modalità, ma va notato che il cyberbullying è diffuso su tutte le piattaforme di SNS, seppure con percentuali differenti: il 36% delle vittime lo ha sperimentato su Facebook, il 27% su WhatsApp e il 19% tramite chiamate e SMS sul proprio cellulare.
La Ricerca, in sintesi, ha risposto a domande sui social network; sulle applicazioni di messaggistica più usate dagli adolescenti lombardi; sulle forme di violazione della privacy, uso improprio di dati personali a scopo di cyberbullismo, sulle forme di revenge sexting e diffamazione e infine sulle pratiche d’uso degli smartphone e dei social media che espongono maggiormente a tali rischi.
Partendo anche da tale analisi e quindi da un solido supporto scientifico, si è inteso in questa sede sensibilizzare sulla tematica e rafforzare sempre più le azioni di intervento a livello regionale e nazionale. L’auspicio è che questo modello possa essere mutuato come best practice dal maggior numero di regioni.
Contatti segreteria organizzativacorecom@consiglio.regione.lombardia.it - Tel. 02 6748 282302 6748 2214
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