Tu sei qui: Home Lombardi nel Mondo Nazioni Consiglio Regionale Articoli L'Istituzione Sessione Comunitaria
Accedi a ..
Ratio Informa .....
Collegamento alle informationi di Ratio Srl
In Evidenza ...
Logo_giubileo60.png

Sessione Comunitaria

Il 27 marzo 2012, durante la sessione comunitaria del Consiglio Regionale della Regione Lombardia, il capogruppo PD Luca Gaffuri ha ribadito l’importanza di essere attivamente presenti nelle sedi europee di Bruxelles per anticipare e influenzare decisioni che potrebbero riguardare sia l’Italia sia la Lombardia in particolare.

“Io credo che per noi, in Italia e Lombardia, l’anno trascorso possa ben essere ricordato anche come l’anno dell’Europa.. Se rimaniamo tra noi, a quest’aula, è stato l’anno in cui abbiamo approvato la legge di procedura per interloquire, come Regione, al processo decisionale dell’Unione. Ma, a ben pensarci, ci sarebbe oggi il governo Monti, se l’Unione Europea non fosse stata presente (e pressante) con le sue richieste di coerenza finanziaria e di rilancio riformista alle quali il precedente esecutivo nazionale non era in grado di dare risposte?

Il punto, tuttavia, è che non possiamo vivere il nostro legame con l’Europa soltanto come se fosse il salvagente che ci consente di non affogare tra le contraddizioni più estreme del nostro sistema ; occorre, invece, guardare al nostro vincolo europeo come a un trampolino: Occorre perciò essere presenti nel processo decisionale europeo, rappresentando le esigenze legittime del nostro contesto sociale ed economico.

Durante quest’anno abbiamo approvato la legge regionale di procedura e allacciato relazioni istituzionali con la rappresentanza ella Commission europea  a Milano e con i parlamentari della nostra circoscrizione ; anche il rapporto di sinergia con la Giunta, su questi temi, e l’apertura di spazi proprio del Consiglio regionale presso l’ufficio rappresentanza della Lombardia a Bruxelles sono stati un passo nella giusta direzione ; oggi siamo a discutere nella sessione comunitaria dopo aver compiuto un lavoro di approfondimento  e di studio :il meccanismo della nostra partecipazione e interlocuzione, come Consiglio, con la sfera delle decisioni europee è stato costruito nei suoi elementi fondamentali ; ora si tratta di farlo funzionare adeguatamente.

Per questo, tra i molti e apprezzabili contributi ricevuti nel corso delle audizioni effettuate in commissione Programmazione e Bilancio, vorrei ricordare positivamente l’intervento del Forum del Terzo Settore , esemplare per padronanza e consapevolezza delle modalità e delle dinamiche di partecipazione alla costruzione delle decisioni in ambito comunitario : individuazione dei temi d’interesse e contributo propositivo al dibattito, nei tempi indicati. Perciò io spero che presto in quest’aula dicenti consuetudine discutere risoluzioni per formulare osservazioni alle proposte legislative o regolamentari europee, come ci consente l’articolo 6 della l.r. 17. Come sottolineava il sottosegretario Alli nel corso della recente missione istituzionale del Consiglio a Bruxelles, nella discussione con le istituzioni e i partner comunitari il fatto di aver presente la voce del Consiglio regionale, insieme a quella della giunta, dà maggior forza e credibilità alla posizione lombarda.

Noi sappiamo peraltro che rappresentare e difendere i legittimi interessi della società lombarda e del suo tessuto economico non è tanto un esercizio particolaristico, anzi : mantenere e sostenere la reattività e le prestazioni di uno dei  motori dell’Europa significa sostenere lo sviluppo e la competitività dell’intera Unione e il suo benessere sociale.

Nel testo della risoluzione sono ben rappresentate le questioni più urgenti che, sullo scenario europeo 2012, sono in discussione. Sulla riforma dei fondi strutturali, con la partita anche del bilancio comunitario sullo sfondo, e la nuova Politica agricola, a me preme ribadire che non è sensato che i nostri soggetti sensali ed economici, le nostre imprese e i nostri agricoltori, i nostri progetti di ricerca e sviluppo siano espulsi dall’orizzonte europeo solo perché differenti, per struttura tipologica , da paradigmi che si vogliono comuni ma che rischiano di essere parziali. Sempre in questa logica è da difendere  e perseguire sempre più a fondo il principio dello Small Business Act, che tiene conto della presenza e della rilevanza del PMI.

Un elemento rilevante nel testo di risoluzione è il tema della costituzione della macro area alpina. Il sostegno alle politiche di cooperazione territoriale transfrontaliera è un elemento strategico, se non si vuole costringere lo sviluppo del progetto europeo in una semplice sommatoria di esigenze e logiche statali. E’ chiaro che, per ragioni geografiche e per la Lombardia in modo ancor più evidente, lo sviluppo di quest’idea di cooperazione territoriale alpina non può prescindere dal rapporto con i vicini elvetici, i quali non sono nell’Unione Europea ma con l’Unione condividono lo spazio Schengen e diverse progettualità. Perciò risulta particolarmente lungimirante che il Consiglio Regionale abbia instaurato un rapporto stabile di confronto con il Gran Consiglio del Canton Ticino, che ci consente di mettere a fuoco ulteriori dati da utilizzare nella nostra interlocuzione europea. Di questo confronto io sottolineo la preoccupazione, oltreconfine, per i ritardi nel realizzare in Italia delle opere dell’Asse trasportistico Genova-Rotterdam che in Svizzera significa Alptransit, opera in avanzata fase di costruzione, e che da noi comprende anche il quadruplicamento, ancora non avviato, del tratto ferroviario tra Chiasso e  Monza.Il Consiglio regionale aveva già inserito la questione nella risoluzione approvata nel 2011 e ritengo rilevante che l’importanza di quest’opera sia da noi ribadita. Dicevo, infatti, in precedenza che il dibattito in Europa può essere affrontato solo se si hanno forza e credibilità: per essere credibili, però, è necessario essere coerenti e mantenere gli impresi presi”.

Fonte : Intervento di Luca Gaffuri, Capogruppo PD – Consiglio Regionale Lombardia

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

28 marzo 2012

Azioni sul documento
Share |
Editoriale

L’emigrazione e' un valore tutelato dalla Costituzione

La Repubblica “riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero”. Il terzo e ultimo comma dell’articolo 35 della Costituzione italiana inserisce la nostra emigrazione fra i valori costituzionalmente tutelati, ma non si tratta di uno dei passaggi più citati della nostra carta fondamentale.continua>>
Altro…