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Lavoro, Consiglio approva legge per il rispetto delle clausole sociali negli appalti regionali

Milano 14 novembre 2017 - Provvedimento approvato all’unanimità. Obiettivo: assicurare i diritti acquisiti e la stabilità dei lavoratori attraverso il reimpiego del medesimo personale già operante

Via libera del Consiglio regionale all’unanimità alla legge che intende “promuovere la stabilità dei lavoratori”. Il provvedimento - relatore il Presidente della Commissione Attività Produttive Pietro Foroni (Lega Nord) , mira a introdurre nei bandi regionali l’obbligo del rispetto delle “clausole sociali” per le società e le imprese aggiudicatarie che subentrino ad altra società o impresa in lavori o servizi svolti a favore di tutti gli enti del sistema regionale.

Obiettivo del provvedimento è “promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato, l’uniformità dei trattamenti contrattuali e assicurare i diritti acquisiti dai lavoratori attraverso il reimpiego del medesimo personale già operante”.

Il provvedimento è stato elaborato alla luce delle tante audizioni con diverse realtà aziendali dove si è puntato il dito contro la precarietà dei lavoratori in occasione del cambio di aggiudicatario di affidamenti di contratti di concessione e d’appalto di lavori e servizi. La legge obbliga l’impresa che non intenda adempiere alla clausola sociale a fornire alla stazione appaltante, all’atto della presentazione dell’offerta di gara, idonee motivazioni senza che ciò sia causa di esclusione o penalizzazione in fase di assegnazione dell’appalto. In dichiarazione di voti tutti i rappresentanti dei Gruppi hanno sottolineato il valore della legge approvata in quanto la competitività deve essere sostenuta ma non può andare a scapito dei diritti del lavoro e a ridurre i livelli retributivi.


(FONTE Ufficio Stampa Consiglio Regionale Lombardia)

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