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Trenord, Fontana: guardiamo al modello Parigi, due imprese distinte per garantire investimenti e migliorare servizio

Milano 12 luglio 2018 - Il modello è quello parigino. L'obiettivo garantire gli investimenti per i nuovi treni e migliorare la qualità del servizio. La strada quella di gestire separatamente il trasporto ferroviario regionale. Queste, in sintesi, le 'punte' della stella polare indicate dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per ridare dignità al servizio ferroviario regionale

 

 

di Maurizio Pavani

 

 

 

"Ieri sera - ha detto intervenendo in apertura della seduta consigliare - ho incontrato l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, e abbiamo condiviso gli step per dare ai nostri pendolari treni più moderni e confortevoli e linee più efficienti. Questo è quello che ci interessa".

 

SITUAZIONI TRENI: GUARDA L’INTERVISTA AL PRESIDENTE FONTANA

 

Trenitalia, ha confermato di essere d'accordo nel ripartire in maniera differente le quote di Trenord, in modo che a valle dell'operazione - per incentivare gli investimenti e creare una sana competizione - possano operare due diverse imprese ferroviarie: una controllata da FNM e una da Trenitalia.

Per perfezionare questo passaggio si stima un arco temporale che va da oggi a fine anno, perché vuol dire "che la Regione - ha spiegato Fontana - come Ente regolatore deve andare a stipulare due contratti di servizio differenti. E il tutto deve avvenire sotto l'egida dell'Authority per i trasporti.

Sotto il profilo della regolamentazione, si attua un regime di competizione virtuosa, articolando il servizio regionale in due distinte imprese ferroviarie agenti sul mercato, sul modello parigino della Rete Espressa Regionale.

La Regione Lombardia, in linea di massima, gestirà il servizio sulle tratte suburbane. I servizi ferroviari regionali sono classificati come Suburbani (S) e Regionali (R) con caratteristiche diverse per frequenza, capillarità, velocità commerciale, tipologia del materiale rotabile.

La maggior parte delle linee S utilizzano il passante ferroviario di Milano svolgendo un ruolo complementare alla rete metropolitana. "La distinzione dei servizi - ha spiegato Fontana - favorisce la specializzazione e quindi l'efficienza della singola impresa ferroviaria in termini di tipologia di treni, manutenzione, turni macchina e turni personale, utilizzo dell'infrastruttura dedicata, livello di servizio complessivo".

Per quanto riguarda l'aspetto del servizio, la Regione, come ente regolatore, detterà i parametri per l'età idonea della flotta. Trenitalia dovrà dunque investire in nuovo materiale rotabile per equilibrare l'età media delle due flotte che oggi vede quella regionale attestarsi intorno ai 10 anni, mentre quella dei treni FS è di circa 40. Inoltre, Fnm e Trenitalia consolidano nei propri bilanci il fatturato di competenza.

Per quanto riguarda la manutenzione con flotte specializzate, distinte per tipologia di servizio, si potrà avere maggiore efficienza nella disponibilità e nei costi di manutenzione.

Entro il 30 di luglio, verrà sottoscritto un Accordo quadro per definire dettagliatamente le fasi del percorso che attiverà 3 gruppi di lavoro:

  • il primo dovrà definire il perimetro delle attività affidate alle due società
  • il secondo affronterà il percorso di natura giuridica
  • il terzo detterà le condizioni dei futuri contratti di servizio

"In questi primo 100 giorni di legislatura - ha concluso Fontana - non abbiamo sprecato nemmeno un giorno pur di arrivare a proposte concrete di soluzione, per poter dare ai pendolari un servizio al livello della qualità che la Lombardia deve offrire e sono convinto che questa sia la strada giusta". (Fonte e foto: Lnews - Milano)

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