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International Experience Canada 2018: tutto da migliorare

1 febbraio 2018 - Considerazioni di Giuseppe Continiello, candidato alla Camera dei Deputati per l’America settentrionale e centrale con la lista Liberi e Uguali. Il candidato LeU, affronta il tema della residenza permanente in Canada per gli emigranti italiani, mentre altre nazioni europee offrono condizioni di gran lunga più favorevoli ai loro giovani emigrati

I punti del mio programma

  • Sportello unico per i servizi al cittadino: informazioni più facili e maggiore assistenza per i nostri connazionali.
  • Massimo impegno per il riacquisto della cittadinanza e per le nuove residenze.
  • Maggiori risorse per i Patronati, le Associazioni e i Club, punti di riferimento per i molteplici servizi alla comunità e vere Case d’Italia all’estero.
  • Riforma e potenziamento della scuola italiana all’estero: meno precariato, più continuità didattica di qualità.
  • Revisione della legge fiscale sugli immobili dei residenti all’estero.
  • Dare VALORE alle enormi competenze delle comunità all’estero nei settori della Ricerca e delle Università.
  • Nuova legge elettorale per l’estero: legalità, politiche contro ogni forma di diseguaglianza di rappresentanza delle comunità.
  • Promozione culturale e turistica e potenziamento commerciale.

 

Nonostante la grande voglia di Canada, sono pochi gli Italiani che riescono a ottenere la tanto agognata residenza permanente. L’Italia è agli ultimi posti nella classifica generale di quelle concesse. I numeri parlano da soli.

I dati, infatti, sono sconfortanti se comparati con le residenze permanenti concesse agli Inglesi, ai Francesi, ai Tedeschi e agli Spagnoli, per restare al solo ambito europeo.

La nota dolente: l'accordo firmato dall'Italia consente ai nostri connazionali di lavorare per soli 6 mesi e non è rinnovabile. Altre nazioni europee offrono condizioni di gran lunga più favorevoli ai loro giovani emigrati, con intese di almeno 12 mesi, rinnovabili. Condizione necessaria per depositare domanda di residenza permanente.

Oltre a questa difficoltà, per coloro che arrivano in Canada dall'Italia, i disagi sono molteplici anche a causa delle costose incombenze burocratiche e soprattutto per la mancanza d'informazione e di punti di riferimento. Resta forte, anzi fortissimo, il desiderio di migliorare le proprie condizioni di vita in Canada, ma questi ostacoli sviliscono, di fatto, la maggior parte delle aspettative.

I posti riservati all'Italia dal programma vacanza-lavoro sono pochi e vanno aumentati. E la procedura di assegnazione snellita.

In conclusione, 6 mesi non sono sufficienti né per ambientarsi né per richiedere la residenza permanente (ne occorrono almeno 12 di lavoro a tempo pieno). Coloro che desiderano stabilirsi nel Paese hanno bisogno di più tempo per essere competitivi sul mercato del lavoro e per giocarsi la loro grande occasione.

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