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La deportazione degli immigrati clandestini in Messico

Con riferimento al sempre crescente numero di immigrati clandestini rimandati in Messico, il vescovo di Nuevo Laredo ha affermato che : "E' una sfida accogliere un numero sempre in aumento di deportati dagli Stati Uniti"

Tamaulipas .  "Per il Messico è una grande sfida ricevere le migliaia di messicani che vengono espulsi dagli Stati Uniti, dopo che il governo di questo Paese ha stabilito come priorità l'arresto indiscriminato d'immigrati clandestini". Lo ha affermato Sua Ecc. Mons. Gustavo Rodríguez Vega, Vescovo di Nuevo Laredo, nella regione di Tamaulipas in Messico.

La denuncia di Mons. Rodríguez Vega giunge all'indomani della pubblicazione del Messaggio del Santo Padre nel quale si chiede di accrescere l'accoglienza dei migranti e di evitare discriminazioni nei loro confronti (Vedi Fides 25/10/2011).

Il Vescovo di Nuevo Laredo giudica l'espulsione di migliaia di messicani un provvedimento assurdo perché lascerà migliaia di bambini messicani nell'abbandono negli Stati Uniti, quando i loro genitori saranno costretti al rimpatrio. Mons. Rodríguez Vega critica inoltre, il fatto che negli Stati Uniti migliaia di messicani siano considerati come criminali, invece di capire che sono fuggiti dal Messico a causa dell'estrema povertà.

In una nota inviata all'Agenzia Fides, si afferma che Mons. Rodríguez ha esaminato un rapporto del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli USA (DHS), in cui si afferma che grazie all'utilizzo di nuove tecnologie e un rafforzamento dell'applicazione della legge, l'immigrazione clandestina in negli USA è calata del 30%.

Questo significa oltre 100mila messicani sono stati deportati l'anno scorso al confine di Tamaulipas, di cui almeno 80.000 sono passati da Nuevo Laredo, secondo i dati forniti dal governo e dall'Istituto Nazionale di Migrazione (INM). Mons. Rodríguez Vega ha lamentato che queste persone una volta fermate sono abbandonate al loro destino al confine con il Messico, senza aiuti e senza denaro. Tra loro vi sono pure feriti e malati. Queste persone si trovano lontane dalle famiglie che non conoscono le loro condizioni e non possono aiutarli.

La Casa del Migrante di Nuevo Laredo ha riferito che l'anno scorso ha accolto circa 10 mila migranti, metà dei quali erano messicani deportati, mentre nel corso del 2011 il governo municipale ha inviato nei luoghi d'origine circa 650 persone. Ma un gran numero migranti, deportati e non, rimane in questa città per provare o riprovare ad attraversare il confine.

E’ ormai tempo che il mondo intero affronti con coraggio e senza personalismi la situazione riguardante i migranti clandestini, che ha raggiunto limiti un tempo invalicabili. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, spesso, il dramma si acuisce con il distacco dei genitori dai figli nati negli Stati Uniti, e quindi cittadini americani di diritto. In un articolo precedente ho riportato la situazione creatasi in Alabama a causa della rigida legge HB56 che ha creato il panico tra i clandestini passibili di deportazione immediata, che sono ricorsi alle procure in favore di parenti e amici per salvaguardare il futuro dei propri figli “americani”.

 

Agenzia Fides News, 26 ottobre 2011

Ernesto Milani

Ernesto.milani@gmail.com

26 ottobre 2011

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