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Mitt Romney e le primarie in Nevada

Mitt Romney si è aggiudicato le primarie repubblicane in Nevada del 4 febbraio 2012 senza troppe difficoltà, ma la strada per la nomination è ancora molto lunga e scoscesa.

Mitt Romney ha vinto nettamente le primarie repubblicane in Nevada, e può adesso respirare avendo vinto tre stati su cinque e due primarie di fila. La sua situazione appare positiva in vista delle primarie di questa settimana in Minnesota, Colorado e Missouri oltre a Maine,Arizona, Michigan e Washington in attesa del Supermartedì 6 marzo quando andranno alle urne 10 stati.
Il risultato a favore di Romney è stato chiaro : Romney 50.1%, Gingrich 21.1 %, Paul 18.8 % e Santorum 18.8%.

Ma Romney non ha avuto vita facile soprattutto perché Gingrich non vuoel assolutamente abbandonare la contesa e conta di arrivare fino al congresso repubblicano di Tampa, Florida. In Nevada ce l’ha messa tutta. In uno stato dove la popolazione di fede mormone rappresenta un quarti del totale anche in mezzo all’elettorato repubblicano, Gingrich doveva fare bella figura al cospetto del suo grande finanziatore, Sheldon Adelson che ha promesso di sostenerlo fino alla fine e addirittura garantito di farlo anche nei confronti di Romney qualora vincesse.
Sheldon Adelson è un imprenditore miliardario di Las Vegas che ha fatto soldi gestendo casinò e alberghi. Nato il  6 agosto 1933 a Dorchester, Massachusetts da genitori ebrei lituani, ha ottenuto il primo vero successo organizzando proprio a Las Vegas la prima fiera mondiale dedicata all’informatica nel 1979, COMDEX. Attualmente è a capo della Las Vegas Sands Corporation che gestisce tra l’altro il famoso Venetian Inn, l’angolo di Venezia  costruito per far piacere alla moglie Miriam in ricordo del loro viaggio di nozze.
Gingrich condivide le idee di Adelson soprattutto per quanto riguarda Israele. Adelson è un fervente sionista contrario alla formazione di uno stato palestinese. Si racconta che fece il primo viaggio in Israele con ai piedi le scarpe del padre che non era riuscito a coronare il suo sogno.
(Dorchester è un quartiere multietnico di Boston, Massachusetts dove ai primi del 900 esisteva una piccola enclave lombarda di emigrati della provincia di Varese nella zona di Uphams corner tra  Cottage Street, Norfolk Avenue e Batchelder Street.  Negli anni sessanta si sparsero tutti nello stato e furono sostituiti dai capoverdiani. Il Nevada conta circa 120.000 mormoni e 80.000 ebrei. L’orario delle recenti elezioni è stato spostato di alcune ore per permette il volto degli ebrei osservanti dello sabbath.
Romney appare abbastanza tranquillo soprattutto perché non ci saranno dibattiti televisivi che lo vedono un po’ in difficoltà anche se ultimamente ha alzato il tiro e appare più sicuro di sé. Soprattutto si rivolge a Obama e poco agli avversari. Ma Gingrich lo incalza e continua ad accusarlo di essere u distruttore di posti di lavoro anche se Romney ha garantito la salvezza di molte aziende e di conseguenza posti di lavoro.
Gingrich non sopporta che Romney sia stato un genio nell’analizzare lo stato delle aziende, le abbia risanate e poi rivendute facendo lauti guadagni e che la sua fortuna, variabile secondo il mercato, sia valutata in 250 milioni di dollari.
Tra le tante accuse Gingrich gli imputa quella di essere una banderuola. In realtà il mondo degli affari richiede di operare dei cambi per fronteggiare le diverse situazioni. Essere sempre della stessa idea non è sempre positivo. Posizione strana da parte di un politico, noto per i suoi voltafaccia.
In realtà Romney pare avviato ad avere delle posizioni abbastanza delineate, anche se contro di lui gioca sempre il fattore 3M ovvero : Mormone, Miliardario e Massachusetts.

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