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Le radici canadesi e messicane di Willard Mitt Romney

Willard Mitt Romney ha altro di cui parlare per guadagnarsi la nomination repubblicana e fronteggiare Barack Obama alle elezioni presidenziali del 2012, ma il passato della sua famiglia è certamente molto avventuroso e ha forgiato senza dubbio parte del suo carattere.

Per capire meglio Mitt Romney, il possibile candidato  repubblicano alla Casa Bianca è importante analizzare la sua biografia e il successo raggiunto in campo economico – le sue disponibilità finanziarie sono valutate attorno ai 200 milioni euro- e politico soprattutto come governatore del Massachusetts.
Basta seguire le tracce dei bisnonni Miles Park Romney  e della moglie Hanna Hood Hill. Miles nacque a Nauvoo, Illinois il 18 agosto 1843 nella città dove fu ucciso il fondatore del Mormonismo Joseph Smith.  I suoi genitori, convertiti nel 1837 dai primi missionari mandati oltremare, partirono dall’Inghilterra nel 1841 alla volta di  New Orleans, da dove raggiunsero Nauvoo, Illinois la località in cui si era stabilito Joseph Smith, il fondatore del Mormonismo.
A Nauvoo i Romney incontrarono la famiglia Hill proveniente dal Canada, in fuga dalle ribellioni del 1837 dei canadesi contro gli inglesi, e in cerca di rifugio presso gli adepti della loro nuova chiesa.
Dopo la morte violenta di Joseph Smith sia i Romney sia gli Hill seguirono Brigham Young nella sua marcia alla ricerca della loro terra promessa e così si stabilirono da pionieri a Salt Lake City. Fu  proprio a Salt Lake City che Miles Park Romney sposò nel 1862 Hanna Hodd Hill nata a Tosorontio, una municipalità vicina a  Simcoe, Ontario centrale, Canada,  il 9 luglio 1862.
Miles Romney, esperto carpentiere, era molto ricercato in una società in espansione dove la costruzione era un elemento basilare, ma il suo credo gli creò problemi non indifferenti quando nel 1882 la legge Edmunds  proibì la poligamia. Oltre a Hanna che gli aveva dato dieci figli, Miles Romney aveva  anche altre quattro mogli e decise quindi di cambiare aria per evitare di essere perseguito e condannato. Nel 1885, dopo un altro viaggio memorabile a bordo dei carri coperti – conestoga- la famiglia Romney e altri confratelli trovarono la loro pace a nord del Messico, nella zona della Sierra Madre vicino a Chihuaua dove crearono una colonia molto insolita ove si dedicarono all’agricoltura. Fu qui che crebbe il nonno di Mitt Romney, Gaskell Romney che era nato a St. George, Utah il 22 settembre 1871. A Colonia Dublàn Galeana, Chihuahua, Messico l’8 luglio 1907 nacque invece il padre di Mitt Romney, George W. Romney, futuro presidente della American Motors 1954-1962, governatore del Michigan 1963-1969, segretario del dipartimento di sviluppo urbano  1969-1973 dopo essere stato sconfitto da Richard Nixon come possibile  candidato repubblicano alla presidenza.
La vita in Messico non fu però sempre facile e durante la rivoluzione del 1910 molti mormoni, tra cui il padre di Mitt Romney, George rientrarono negli Stati Uniti, senza un soldo e dopo aver precipitosamente abbandonato le proprie case. George Romney  vagò con la famiglia da El Paso, Texas a Los Angeles, California  per poi fermarsi temporaneamente in Idaho, lavorando saltuariamente in agricoltura e crebbe  con lo stigma del messicano, da rifugiato nel Paese dei suoi avi. Ma George non era persona da abbattersi e come i suoi progenitori non pianse troppo su se stesso. Lavorò alla ALCOA – Aluminum Company of America –, esperienza che gli procurò accesso alla American Motors in  Michigan,  di cui divenne presidente con un grande successo dovuto all’introduzione di macchine di media cilindrata. Dal 1963 al 1968 fu governatore del Michigan . Tentò la scalata alla nomination repubblicana ma la sua campagna fallì a causa dei disordini di Detroit del 1968 e soprattutto per il suo atteggiamento ambiguo nei confronti della guerra in Viet-Nam.
Per Willard Mitt nato il 12 marzo 1947 a Detroit, Michigan la vita è stata certamente meno difficoltosa. I cugini rimasti in Messico, pur godendo di un certo benessere sono stati vittime di attacchi e sequestri da parte della malavita a causa del loro successo sia nel settore ortofrutticolo sia nell’allevamento del bestiame e se molti continuano a restare nella terra dove sono nati professando la loro fede nella dicotomia messicano – americana  spesso decidono di partire definitivamente per gli Stati Uniti in quanto il governo messicano non è in grado di garantire la loro incolumità.
In breve, il possibile candidato alla presidenza americana è frutto di questo intreccio di esperienze che hanno certamente temprato il suo spirito. Non si scompone facilmente, sembra abituato alle avversità,  alle sconfitte temporanee e alla derisione di una parte della società che oggi sembra molto coperta di invidia e ostilità per un certo successo raggiunto.
Tuttavia, il figlio di George W. Romney, Mitt, pure lui uomo d’affari di successo e ex-governatore del Massachusetts si ritrova nella medesima situazione del padre. Dato per favorito, ha perso in Iowa, vinto in New Hampshire per poi essere sconfitto in South Carolina. Il 31 gennaio 2012 le urne della Florida potrebbero essergli amiche perché i sondaggi di ieri 26 gennaio 2012 lo davano al 39% contro il 31% a favore di Gingrich , 1l 12% per Santorum e il 9 % per Ron Paul. Romney ha ribattuto con forza alle accuse personali fatte da  Gingrich e presentato il suo dossier finanziario, ma non si sa se basterà. La Florida ha un alto numero di evangelici che non vedono di buon occhio i mormoni e purtroppo la battaglia più che sulla qualità e sull’integrità del’uomo  sembra volgere ancora sulle sue credenze religiose, sperando che le prossime elezioni primarie abbiano un tono diverso. Di certo, mentre George Romney gettò la spugna, Mitt sembra avere una tempra e una scorza più dura perché probabilmente sente di essere la sintesi delle esperienze di vita dei suoi antenati.
Fonti : New York Times, Deseret News, Boston Globe
Foto : Mitt Romney in Francia missionario mormone.   Andre Salarnier

Ernesto R Milani
Ernesto.milani@gmail.com
27 gennaio 2012

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