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Expo, chiude Ban Ki-moon. Attesa per un flusso di visitatori da record

L'Esposizione di Milano si prepara a chiudere puntando a 20 milioni di biglietti. Il 16 ottobre con la Giornata mondiale dell'alimentazione, alla presenza del Segretario generale dell'Onu, si cominciano a raccogliere le idee seminate

 

Il conto alla rovescia è iniziato. Expo si prepara a chiudere puntando a 20 milioni di biglietti e ad altrettanti ingressi all’interno della cittadella. E adesso che il sipario si sta per abbassare sui padiglioni che hanno interpretato a ogni latitudine come si possa nutrire un pianeta sempre più popolato in modo sostenibile, è arrivato anche il momento di raccogliere le idee seminate. Con un appuntamento che il commissario Giuseppe Sala ha definito come «uno dei più importanti di tutta l’Esposizione»: il 16 ottobre verrà celebrata la Giornata mondiale dell’alimentazione e sul Decumano arriverà il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon.

Grande conclusione. È a lui che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegnerà la Carta di Milano, il documento che vuole rappresentare l’eredità di Expo sul fronte dei contenuti. Il momento che ha segnato la svolta è stato agosto. Una sorpresa per gli stessi organizzatori. Nessuno ci avrebbe scommesso e invece è allora che è partita la scalata dei numeri. Sempre più visitatori e sempre più code, con l’attesa per poter entrare in alcuni padiglioni top che durante i fine settimana, ormai, si misura in ore.

Settembre, mese d’oro. Il mese d’oro è stato settembre: 4,3 milioni di ingressi raggiunti anche grazie a una infilata di giornate record come quelle dei sabato da 250mila presenze. È così che è partito l’ultimo slancio, potendo spiccare il salto da un totale complessivo di passaggi dai tornelli che il 30 settembre era arrivato a 16,5 milioni. Alla stessa data, i biglietti emessi e già incassati dalla società di gestione erano 18,4 milioni.

Il traguardo fissato (prima dell’inaugurazione le stime disegnavano un’asticella più alta: 24 milioni) a questo punto è vicino. Molto dipenderà dal meteo, certo, ma – e lo insegna la storia delle Esposizioni del passato – più si avvicina la chiusura dei cancelli, più l’effetto richiamo del sito aumenta.

Gli uomini di Sala non sperano di superare i livelli del mese di settembre, ma anche nei primi giorni di ottobre la folla del weekend si è ripresentata all’appuntamento con i padiglioni.

Show e movida. Sono stati mesi incontri, iniziative, feste dedicate agli alimenti, presentazioni, sapori del mondo, ma anche musica, spettacoli – a cominciare da quello dell’Albero della vita –, e concerti che, durante la sera, hanno animato la movida. La macchina organizzativa è stata un punto di forza: dalle metropolitane che conducono fino ai cancelli alla pulizia del sito e alla gentilezza del personale diventata un marchio di fabbrica.

Sfilata di personaggi. E poi c’è stato il popolo di Expo. Gente comune e ospiti internazionali, star come Bono Vox e facce note dello sport e dello show business, turisti stranieri e studenti arrivati in gita, famiglie italiane e grandi della Terra. Da Michelle Obama ad Angela Merkel, da David Cameron a Francois Hollande, sono stati tanti i capi di Stato e di governo sbarcati sul Decumano.

Una lista di personalità che si chiuderà con Ban Ki-moon e la sfida delle idee. Il 16 sarà anche il giorno della Carta di Milano, il manifesto firmato da più di un milione di persone che parla di diritto al cibo, lotta allo spreco alimentare e di acqua, di tutela del suolo agricolo e di salvaguardia della biodiversità.

Fonte: gazzettadimantova.gelocal.it

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